Il Maestro Komang


By Lady Alessandra Bartis



Racconti Erotici genere Porno di Lady Alessandra Bartis



Non è passato molto tempo da quel fine settimana, il mio Maestro Tantra, Komang, che coinvolge me e mio marito nel ritiro in quella bella villa sulle colline toscane.
Conosco Komang da diverso tempo, 3 anni fà ho fatto l’Amore con lui, due donne e due altri uomini in un ritiro sulle Alpi.
Komang mi ha fatto scoprire l’Amore Totale, Open, Free.
Negli anni ha sviluppato una propria dottrina Tantrica, Anima e Corpo, ed il suo seguito è costruito su relazioni personali di fiducia, si può entrare solo se ti invita un adepto.
Mio marito fa parte del gruppo da molti anni, lui mi ha fatta entrare, lui mi ha affidata nelle mani sapienti del Maestro.
Ricordo il primo incontro con il Maestro, un confronto privato, un grande giardino, un prato verde e ben tagliato, io e lui, completamente nudi, su una grande stuoia, distesi su un fianco, l’uno davanti all’altra. Ricordo il suo corpo asciutto, le grandi mani, l’uccello dotato con grandi palle dure che sembravano pronte a svuotarsi, su di me.
Ed invece non è andata così.
Un’ora intensa di colloquio, dove ho capito cosa vuol dire aprirsi alla Vita e all’Amore, Mentale e Fisico. Abbiamo terminato l’incontro con un lungo abbraccio, il suo corpo nudo contro il mio, le sue mani sulla mia schiena, sentivo il suo uccello semi turgido sul mio basso ventre. Solo il giorno dopo ho avuto l’occasione di entrare nel mondo dell’Amore Libero e Totale con un incontro di Sesso di Gruppo con il Maestro e altri due uomini e due donne.
Un'orgia di 5 ore dove tutti hanno fatto l’Amore con tutti, io con gli uomini, con le donne, con il Maestro. Sono passati circa tre anni da allora, ed ancora una volta, io e max siamo stati nuovamente ospiti del Maestro Komang in una delle sue residenze sulle colline della Toscana. Ma questa volta mi sono lasciata andare in maniera completa all’Amore Totale e Libero, un'evoluzione che mi ha aperto la strada verso un’illuminazione sessuale superiore.

Dal mio Diario Erotico, parte dedicata all’incontro.
Quando arriviamo alla villa sono ormai le sette di sera, il tempo di salutare il Maestro Komang, una doccia e un piccolo riposino, poi siamo a cena con tutti gli ospiti.
Sono circa le 21, una grande sala, un tavolo enorme, siamo in 20 tra coppie e single.
A tavola il Maestro Komang è silenzioso, ci guarda, ci scruta, a dirigere e sviluppare la conversazione ci pensa il suo braccio destro, Maria Maddalena, una bella donna bionda sui 60 anni, solo a fine cena, quando arriva un cameriere con la torta, veniamo a conoscenza che è il 62esimo compleanno del Maestro Komang.
Festeggiamo bevendo una strana tisana, ma nella serata noto spesso gli occhi del Maestro su di me, un’altra cosa che noto è che tra mio marito e Maria Maddalena c’è qualcosa, chiaramente lui è qui da molto più tempo di me e sicuramente avrà instaurato un certo rapporto con lei. Torniamo in camera verso mezzanotte, sono eccitata, sento ancora gli occhi del Maestro su di me, io e mio marito, nudi ed entrambi vogliosi, iniziamo a scopare.
Ma dopo poco bussano alla porta, apriamo, è Maria Maddalena, mi dice che il Maestro gradirebbe la mia compagnia. Cerco di vestirmi ma la donna vuole che io resti nuda, mi fa indossare solo una collana di perle donata dal Maestro ed i miei tacchi a spillo. Andiamo via insieme, Maria Maddalena mi tiene per mano, c’è un lungo corridoio, poi delle scale che portano al piano superiore.
Una grande porta, entriamo insieme.
Il Maestro indossa una specie di kimono, Maria Maddalena mi lascia la mano, va verso di lui, si baciano in bocca con passione, poi spoglia il Maestro del suo Kimono.
Komang è nudo, tra le sue gambe un uccello che sta avendo un evidente erezione, la donna mi fa cenno di avvicinarmi, lo faccio.
Il Maestro Komang tocca i miei fianchi, mi accarezza, poi mi bacia il collo, poi con l’altra mano avvicina Maria Maddalena, ci abbracciamo in tre, le mani del Maestro sui nostri culi, io e la sua devota ci baciamo in bocca con la lingua, mentre il Maestro ci palpa.
Poi Maria Maddalena mi fa cenno di inginocchiarmi.
E li in ginocchio, prendo in bocca l’uccello duro, enorme.
Mentre lo succhio, il Maestro e Maria Maddalena si baciano in Bocca.
Un lungo pompino che si conclude con una copiosa sborrata nella mia bocca.
Ingoio.
Mi rendo però conto che non finisce li, non so come ma dall’uccello del Maestro continua ad uscire sborra.
Ingoio ancora, e ancora.
Il cazzo resta duro, l’erezione, non so come, è come prima, e la quantità di sperma che ingoio è pazzesca.
Ci fermiamo per bere un infuso strano che mi stordisce, il Maestro e Maria Maddalena si mettono sul letto, lei sale su di lui ed inizia a cavalcare questo enorme uccello sempre duro.
Cerco di unirmi a loro, ma il Maestro mi dice che devo imparare ad aspettare ed entrare nell’Armonia al momento giusto e con i modi giusti.
Resto un pò delusa, sono eccitata, ho la figa calda, pronta.
Ho voglia, molta voglia, tocco sulla schiena la donna ma lei mi toglie la mano.

Nella mia mente delle parole di Osho :

“Ebbene come fare del sesso una meditazione? Basterà che ti ci abbandoni e lo diventerà. Non pensarci, lascialo accadere; e sta’ rilassato, non avere fretta.
Questo è uno dei problemi fondamentali della mente, vuole sempre correre in avanti.
E’ sempre alla ricerca di un risultato e il risultato è nel futuro.
Tu non sei mai presente in ciò che fai : sei sempre nel futuro, alla ricerca di un risultato.
E’ questa ricerca del risultato che disturba tutto, che sciupa ogni cosa”

E all’improvviso, entrano nella stanza 4 uomini.
Mi fanno sedere su una sedia, mi legano, a gambe aperte.
Poi sul grande letto iniziano a scoparsi Maria Maddalena.
Il Maestro mi viene vicino, mi accarezza il volto, poi…
“Impara a guardare per poi vedere… per poi sentire...”
I 4 uomini fottono Maria Maddalena con amore e resistenza.
Nel culo e nella figa, alternandosi.
Nel culo e nella figa, contemporaneamente.
Il Maestro si inginocchia davanti a me, mi guarda …
“Alessandra tieni gli occhi sul letto..”
E mentre guardo questa Gang Bang pazzesca, il Maestro Komang inizia a masturbarmi il clitoride con un dito.
Quasi mezz’ora di masturbazione, ho diversi orgasmi.
Sono sconvolta e vogliosa.
Maria Maddalena si alza da letto, le tremano le gambe.
Esce dalla stanza.
Capisco che sono pronta.
Il Maestro mi slega e accompagnandomi sul letto …
“Apri il tuo cuore prima delle gambe”
Su quel letto, vengo schiavizzata al piacere estremo.
Il Maestro e i 4 uomini, entrano ripetutamente dentro di me, nel cuore, nell’anima e nelle mie profondità corporee.
La Bocca.
La Figa.
Il Culo.
Un uomo, poi un altro, poi un altro, poi un altro ed il Maestro che completa la serie.
Bocca, Figa e Culo sono ormai parte del tutto.
C’è unione tra corpo e mente.
Il sesso è totale, l’Amore è totale, tutto è parte del tutto.
Godo, mugolo.
Ho orgasmo.
Godo e mugolo ancora.
E ho ancora orgasmo.
Si va avanti così per ore.
Verso le cinque del mattino gli uomini vanno via.
Resto sola col Maestro.
Abbracciati sul letto.
Ci baciamo in Bocca.
Il suo uccello è ancora duro, mai avuto una flessione in tutta la notte.
“Alessandra devi imparare che il sesso è totalità, è parte del tutto, non ci sono numeri di uomini e donne, che siano in 10 o siano in due o ci sia solo tu, è sempre lo stesso, devi imparare a fare l’amore con l’Amore, il desiderio è il centro, tu nutriti di questo desiderio”
Ci baciamo ancora.
Dopo tutto questo ho voglia di nutrirmi della sua sborra.
Ma lui mi dice… “Non qui, vieni con me”
Andiamo nella mia stanza, appena entrati vedo sul letto i corpi nudi ed abbracciati di mio marito e Maria Maddalena.
Il Maestro li guarda e…
“Sedetevi sul bordo del letto, davanti a noi”
Poi mi bacia, la sua lingua nella mia.
“Alessandra inginocchiati”
Ubbidisco.
Maria Madalena mi lega i polsi dietro la schiena e poi torna sul bordo del letto con mio marito, i due si baciano, poi ci guardano.
Il Maestro Komang penetra la mia bocca con il suo grande uccello duro.
“Non fare nulla Alessandra”
Resto con il cazzo nella bocca.
Vedo con la coda dell’occhio mio marito e Maria Maddalena abbracciati, seduti a fondo letto.
Poi il Maestro Komang mi mette una mano sulla testa e ..
“Alessandra chiudi gli occhi..”
E poi...una nuova quantità di sborra mi inonda la bocca.
Ingoio.
Ingoio ancora.
Non respiro.
Il Maestro …
“Alessandra impara ad aprirti.. a sentirti parte di questo liquido che ti nutre...”
Ingoio ancora.
Ancora una volta non capisco come tanta sborra possa uscire da un uomo…
Non respiro…
Mi sento mancare…
Lascio uscire l’uccello dalla mia bocca.
Lo Sperma inizia ad inondarmi il viso ….
Sembra non finire mai.
E la mia Figa è ancora in calore, bagnata e bollente.
Poi Maria Maddalena si avvicina, si inginocchia di fronte a me ed inizia a leccarmi il viso, mangia tutta la sborra del Maestro, pulendomi la faccia.
Mentre la sua lingua scorre sulle mie guance ho un orgasmo violento, urlo.
Resto sola con mio marito, non abbiamo parole, c’è silenzio.
Un nuovo mondo ci ha accolti.
Sono innamorata di questo nuovo mondo.
Ma sono anche innamorata del Maestro Komang.
La mattina dopo, con mio marito, partecipo ad un incontro con il Maestro e tutti gli ospiti, una specie di conferenza sull’Amore e il rapporto con la Spiritualità, ho negli occhi tutto ciò che è successo la notte precedente, sento il bisogno carnale del Maestro.
A pranzo c’è un pò di tensione con mio marito quando lui per due volte si alza e va al tavolo dove c’è Maria Maddalena, c’è qualcosa tra di loro.
Divento, fredda, cattiva, distante :
“Perchè non te ne vai con quella troia ? Mi faresti un favore..”
Mio marito notevolmente colpito mi lascia al tavolo e sparisce con lei.
Il Maestro Komang si accorge della situazione e mi invita per un dopo pranzo privato in un piccolo salotto al piano superiore, c’è un infuso con dei biscottini, parliamo.
Gli confido vari aspetti del mio matrimonio, tutte le volte che ho fatto cornuto mio marito, le relazioni, anche di Amore e Forte Passione, con altri uomini e l’aspetto molto delicato della Dominazione e di come lo schiavizzo e umilio.
Mi parla della Libertà Sessuale in relazione al Tantra ed in generale al Desiderio Sessuale, mi apre ancora una volta il mondo, in uno sguardo più vasto.
Ci baciamo in bocca con la lingua.
Su un piccolo divanetto, ci tocchiamo e palpiamo.
Gli tiro fuori l’enorme cazzo già duro e me lo metto in bocca.
Ci spogliamo, siamo completamente nudi.
Vado su di lui.
Lo cavalco.
“Chiudi gli occhi Alessandra, rallenta il ritmo, non cercare di arrivare, godi e resta in questo momento, qui e ora, godi”
Il suo cazzo mi apre e riscalda la mia figa vogliosa.
Il ritmo lento.
Il cazzo entra, va in profondità e poi esce.
Vado giù col bacino, tutto dentro.
Torno su lentamente lasciandolo uscire.
Poi di nuovo giù, nuova Penetrazione.
Sto impazzendo di desiderio, che cresce sempre di più.

“Quando lui è dentro di lei, lei è fuori di sé”
[Crystal Woods]

Ragazze in Webcam

Lecco le labbra al Maestro che con le sue mani mi accarezza la schiena, poi scendendo verso il culo, mi afferra le chiappe e mi tira su, il cazzo esce e poi mi spinge di nuovo giù, ma questa volta nel culo.
L’uccello entra senza resistenza.
Il Maestro incula l’Allieva.
Questa volta il ritmo è più veloce.
Io Godo.
Lui Gode.
Con i miei occhi nei suoi, mugolo.
Con i miei occhi nei suoi, ansimo.
Voglio venire, il Maestro lo capisce in anticipo.
Esce da me, e tra di noi ci sono solo baci e carezze.
Non vuole che io venga.
Devo imparare a non relazionare il sesso con l’orgasmo.
Prende una corda, non capisco.
Poi inizio a capire.
Al centro della stanza, sul soffitto, c’è un gancio.
Con una piccola scala il Maestro riesce a infilare la corda e farla scendere giù.
“Vieni qui Alessandra, ti insegno l’Amore Passivo”
La corda è un bel pò sopra la mia testa, alzo le mani, ci arrivo con i polsi.
Vengo legata.
In piedi, braccia in alto, legata.
“Allarga le gambe Alessandra”
Obbedisco.
Si avvicina, mi bacia e mi infila due dita nella figa bagnata.
Mi masturba così.
Sono una Cagna in Calore.
Mi farei fare di tutto dal Maestro.
Ma la sorpresa è dietro l’angolo.
Sento la porta che si apre.
Entrano due ragazzi che non avevo mai visto.
Si spogliano.
Non mi parlano.
Iniziano a palparmi e baciarmi, uno davanti e uno dietro.
Il Maestro si avvicina..
“Alessandra lasciati andare, dona tutta te stessa”
Lascio che il mio corpo sia libero di essere abusato e usato.
Mi lascio andare.
Riesco a percepire meglio le loro bocche sulla mia pelle.
Mi vengono in mente della parole di Osho :

“Questo è l’inizio.
E la fine accadrà quando raggiungerai il centro e sarai fermo in lui, e da li guarderai la tua circonferenza.
Quello sarà il completamento del viaggio.”

Tutto mi è così chiaro, limpido.
Dietro di me, lo sento bene, ora che tutto è alla luce del sole, il mio sole.
Dietro di me, il cazzo affonda il suo amore duro nel mio culo.
Prima dolore poi piacere.

Ancora le altre parole di Osho nella mia mente:

“Quindi spostati verso le rocce, sulle montagne. Senti le pietre, la loro ruvidezza e amale.
Poi rivolgiti ai fiumi, al vento, alla pioggia : sono elementi più vivi, più vivi di ogni altra cosa.
Danza nella pioggia, nel vento.
Nuota nel fiume, lasciati andare, fluisci con lui ; non nuotare controcorrente, accompagnati al fiume, seguine la corrente, totalmente unito al suo flusso.
In questo modo, riuscirai a imparare le infinite vie dell’Amore, le diverse qualità dell’Amore.
Poi, passa agli alberi, ai cespugli, ai fiori, ai frutti … avvicinati molto lentamente verso la vita … gli alberi sono molto più vivi ; i fiori sono ancora più vicini a te, di gran lunga più vicini delle stelle, delle pietre e dei fiumi … infine, avvicinati agli uccelli e agli altri animali.
E allorchè sarai riuscito ad amare tutte queste diverse espressioni dell’esistenza, sarai in grado di amare l’uomo e la donna, poiché l’uomo e la donna sono espressioni più elevate e includono in sé le stelle, i monti, i fiumi, i venti, la pioggia, gli alberi, gli uccelli, gli animali.
Noi siamo composti da tutti questi elementi. Noi apparteniamo al tutto.”

Il mio culo si apre alla totalità dell’Amore, il cazzo penetra la vita.
Godo.
Mugolo.
Ed in quel preciso istante, l’altro ragazzo, davanti a me, afferra le mie gambe, si avvicina e anche lui affonda il cazzo, dentro di me, dentro la mia Figa.
Tutto è Amore.
Tutto è vita.
Mi apro alla totalità.
Godo.
Mugolo.
Doppio Piacere che fa parte della stessa energia sessuale.
Il mio Amore è per tutti.
La Figa, il Culo, si dilatano lasciando entrare la bellezza del tutto.
Liquido di Passione allaga i miei canali del Piacere.
Finalmente, ho chiara la visione del tutto.
Godo.
Mugolo.
Finalmente … Urlo.
Unita all’Amore totale dei miei partner che mi donano il seme che tutto fa scorrere …
C’è ora silenzio nella stanza.
Sono sola.
C’è solo il Maestro, che mi guarda, vicino a me …
Ho il respiro affannoso che mi accompagna ancora.
Sono ancora legata.
Gocce di sborra fuoriescono dal mio Culo e dalla mia Figa, cadendo sul pavimento, sotto le mie gambe, riesco a percepire tutto, anche quello che prima era per me sconosciuto.
Sento tutto, la sborra che dentro di me scorre dall’interno verso l’esterno, la goccia di sperma che dal mio buco del culo e dalla figa sta per cadere a terra, percepisco la goccia che abbandona il mio corpo e vola via, cadendo sul pavimento…

Sono ancora legata.
Ma questa non è una prigione.
Io non sono una prigioniera.
Ho capito… sono finalmente Libera !