Romantica Puttana


By Lady Alessandra Bartis



Racconti Erotici genere Porno di Lady Alessandra Bartis



Ricordo quel sottoscala del condominio in viale “Fulvio Testi a Milano”, è successo lì, pochi metri sopra c’era la casa del custode.
Quel pomeriggio non lo dimentico.
Tacchi a spillo, calze a rete, minigonna ed una maglietta aderente a rete, senza reggiseno, un cappotto nero lungo copriva tutto.
Entrando avevo chiesto al custode dove fosse lo studio fotografico :
“E’ nel sottoscala tesoro”
Lo disse guardandomi con lo sguardo di un maniaco arrapato.
Poche scale e mi ritrovai all’inizio di un corridoio buio, alla fine si intravedeva una porta con la luce rossa sul campanello.
Ricordo esattamente i pochi passi e poi nel buio, non so come, si è materializzato, lui.
Un Predatore Sessuale.
Io la Preda.
Presa.
Catturata.
Al Buio.
Sbattuta contro il muro freddo.
Palpata.
Cappotto aperto, le sue mani tra le mie gambe, la sua lingua sul mio collo.
“Cazzo Massimo dobbiamo entrare, il Fotografo mi aspetta”
Massimo era l’assistente.
“Stai zitta Puttana, ogni volta che vieni qui fai la Troia con lui”
“Cazzo sono solo foto, ma che dici ?”
“Sei una Troia.. Ti amo, Ti Voglio..”
Non ho potuto fare granchè.
Vedevo la porta a pochi metri, fissavo quel campanello con luce rossa, sentivo le sue dita penetrami la figa, i suoi baci sul collo.
“Sono pazzo di te, sei la Puttana più bella del mondo, ti adoro”
In un attimo i suoi pantaloni erano a terra, il suo cazzo duro e lungo già bello pronto…
“Puttana inginocchiati e succhiamelo..”
Mi mise una mano sulla testa.
In ginocchio mi feci scopare la bocca.
Il Cazzo scorreva sulla mia lingua e quasi mi soffocava in gola.
Mi teneva per i capelli.
“Alzati Puttana”
“Girati lurida Troia”
Prese il mio cappotto e lo fece cadere a terra.
Mi tirò su la minigonna.
“Togliti le Mutandine Puttana”
Lui dietro di me.
Io contro il muro.
“Allarga le gambe Zoccola!”
Pochi istanti.
Me lo mise nel Culo.
Colpi violenti.
Dentro di me c’era qualcosa.
Qualcosa di perverso.
Cosa ?
Iniziai a Godere.
A godere sul serio, in maniera intensa.
Mugolavo.
“Stai zitta puttana”
Mi mise una mano sulla bocca.
Il mio culo era ormai dilatato.
Il cazzo lo riempiva ed era tutto ciò che volevo.
Il mio corpo contro il muro, il calore che mi invadeva.
La Puttana Inculata.
Orgasmo.
“Troia in ginocchio, ancora dai veloce…”
Ancora una volta, in ginocchio.
Sborra in bocca.
Sborra in gola.
La Puttana ingoiava.
Mi tirai su, lui mi guardò fisso negli occhi, ci abbracciammo.
Baci in bocca, dolcezza e tenerezza.
Ancora baci e carezze, le sue mani sui miei fianchi.
La sua lingua nella mia lingua.
Ancora e ancora.
Mi disse che il fotografo non c’era.
Mi aveva fatto credere che c’era un servizio fotografico.
Ma non me ne fregava nulla.
Entrammo nello studio.
C'era un grande letto dove tante volte avevo fatto foto e video erotici.
Ancora baci e carezze.
Ci spogliammo a vicenda, io solo con le calze a rete e i tacchi a spillo.
La mia figa in fiamme, vogliosa.
Su quel letto, io a gambe larghe.
Lui su di me.
Il suo cazzo nella mia Figa Bagnata.
Sesso Dolce.
Penetrazione Passionale e Profonda.
Baci in bocca.
Le mie mani sulla sua schiena.
Il letto illuminato da una luce rossa tipo bordello.
Poi a Pecorina.
Lui dietro di me.
Poi io su di lui con le mie mani sul suo petto.
Poi ancora lui su di me.
Intensamente.
Io e lui.
Orgasmo Simultaneo.
Tutto bello e dolce.
Ma in quel momento entrò il fotografo.
Ci furono attimi di imbarazzo.
Ero davvero senza parole.
Massimo mi baciò ancora davanti a lui.
Il Fotografo prese la macchina fotografica.
“Continuate..”
Iniziò a fotografarci mentre pomiciavamo e ci palpavamo.
Presi di nuovo il Cazzo di Massimo in Bocca.
Lo lavorai per bene.
Guardavo il Fotografo mentre mi riprendeva.
Dentro di me c’era perversione pura.
“Massimo ora togliti, finisco io qui…”
Massimo fu allontanato dal fotografo e andò via sbattendo la porta.
Quel porco mi mise dei soldi dentro la tasca del cappotto…
Poi venne sul letto … e senza alcuna premura… fui scopata nel culo e nella figa, lui su di me, guardavo il soffitto sperando finisse presto.
Così andò.
“Alessandra ti piace il sesso violento?”
Non risposi ..
Lui mi mise altri soldi in mano, erano molti… davvero molti...
Se ti piace torna da me…
Andai via…
Tornai diverse volte.
Vari uomini abusarono di me.
Io legata e fottuta.
Guadagno 100 volte più del normale.
Poi il fotografo si innamorò di me.
Tutto finì.
Mi voleva solo per lui.
Io ne approfittai.
Regali, soldi, vacanze in barca, viaggi, ristoranti di lusso.
Mi facevo scopare in continuazione, nello studio, nel suo grande appartamento in centro, nelle più belle Suite di Milano, nelle feste private davanti ai suoi amici.
Avevo scoperto che la fotografia era una facciata, lui aveva un interessante patrimonio che gli aveva lasciato il padre.
Un fine settimana andammo a Parigi dove spese 10.000 euro per me...
Feci finta di amarlo .. voleva sposarmi … presi tempo e andai via quando il suo conto corrente vide il numero ZERO !
Gli portai via tutto.
Ricordo il giorno in cui lo lasciai, andando via lo vidi sul letto, seduto con le lacrime agli occhi, in quel momento ci fu in me un briciolo di umanità, ma passò in fretta … mi chiusi la porta alle spalle e subito dopo il suo insulto :
“Vaffanculo Puttana di Merda”
Il taxi mi aspettava.
Una volta salita, il mio sguardo perso fuori dal finestrino … ero però rilassata, non felice, ma serena.
Ancora una volta avevo vinto io.
La Puttana non la puoi Domare, anche se te lo fa credere. Ma una cosa è certa, la mia vera essenza, è ancora in quel sottoscala, in quella dolce violenza con Massimo, che non ho mai rivisto.
Romantica Puttana