La Violenza dell’Amore


By Lady Alessandra Bartis



Racconti Erotici genere Porno di Lady Alessandra Bartis



Un timido raggio di sole entra dalla finestra, mi illumina e riscalda la schiena.
Sono a 4 zampe sul pavimento freddo, completamente nuda, la testa chinata in basso, il respiro affannoso, la bocca aperta e la sborra che cola dalla lingua sulle labbra cadendo a terra ….
Damian è davanti a me, in piedi, il suo corpo muscoloso, ed il suo cazzo ancora duro, dalla cappella gocciola a terra una piccolo residuo di sperma.
Mi ha scopata.
Come Piace a lui,
Come Piace a me.
Senza Limiti.
Sono senza forze, provata fino al limite delle mie resistenze.

Il pensiero torna alla sera prima.
Il locale, la musica alta, il mio corpo avvolto da un piccolo tubino nero, tacchi a spillo.
Ballo da sola.
Mio marito è a Roma per lavoro.
La mia amica Debora è in un piccolo Motel con un nero.
Continuo a ballare da sola.
Apro e chiudo gli occhi.
Mi lascio trasportare dalla musica.
Mi muovo.
Muovo il mio corpo, voglioso di peccato.
Poi, all’improvviso, sento la sua mano, sui miei fianchi, apro gli occhi.
E’ lui.
E’ Damian.
Sono pazza di lui.
Lo sa anche quel cornuto di mio marito.
Sono cotta di lui.
Affondo il mio sguardo sul suo corpo.
Corpo muscoloso, capelli rasati, occhi di ghiaccio, camicia bianca aderente sul petto che sembra esplodere, jeans neri e scarpe lucide.
Mi guarda, lo guardo.
Un attimo che sembra un’ora.
E poi lingua in bocca.
Mi palpa.
Lo palpo.
Restiamo li, il mio corpo contro il suo.
La musica, tutto intorno non c’è più nulla, almeno per me, almeno per lui.
Mi prende per mano, mi porta in un piccolo privè.
E’ il suo locale, è il suo mondo.
Entrano con noi altri due suoi amici.
Mi accomodo con lui in un piccolo divanetto in pelle nera.
I due ragazzi si chinano su di me.
Mi baciano in bocca con la lingua.
Damian li lascia fare.
Io sono la Troia di Damian e lascio che i voleri del mio uomo siano da me esauditi.
Damian mi stringe a se.
Lingua in bocca.
Mi palpa le tette.
Gli palpo la patta già gonfia.
Sono pazza di lui.
Gli lecco il collo.
Gli lecco le labbra.
Gli tiro fuori il cazzo.
Gli lecco le palle.
Gli lecco la cappella.
Ingoio il cazzo.
Movimento Porno.
La bocca lavora l’uccello duro.
Lo lavora bene.
Si avvicinano i due amici.
Damian mi fa capire che li devo succhiare.
Mi tiro su.
Lavoro di bocca e di mano entrambi.
Uno con la mano e uno con la bocca.
Uno con la bocca e uno con la mano.
All’improvviso entrano due puttane colombiane, amiche di Damian.
Io torno al cazzo del mio uomo e i due amici si accomodano su un altro divano con le ragazze, la serata passa tra sesso, alcol e cocaina.
Le due “Putas” sniffano come se non ci fosse un domani.
Una delle due si fa mettere il cazzo nella figa e nel culo in una doppia penetrazione.
Damian mi spoglia e mi scopa nella figa, io su di lui.
La mazza dura mi penetra nelle profondità.
Godo.
Una delle due colombiane viene da noi, mentre sto scopando mi avvicina al naso il suo dito con un pò di coca …
Perdo il controllo … le puttane perdono il controllo.
Gli uomini ci scopano.
Nella figa e nel culo.
A turno.
Alla fine mi ritrovo in bagno, sto limonando con una puttana colombiana, la sua bocca enorme quasi mi mangia le labbra, la sua lingua lunga quasi mi arriva in gola.
Siamo a terra sotto un lavandino, mi fa allargare le gambe e mentre pomiciamo mi infila due dita nella figa bagnata. Mi fotte così.
Si avvicina l’altra puttana, viene su di me, allarga le gambe e mi mette la figa in bocca.
La lecco.
La faccio venire.
Torniamo nel privè.
C’è solo Damian, che liquida le troie latine con 500 euro.
Non dice nulla, mi prende per mano e mi porta via.
Usciamo, ci dirigiamo nel parcheggio, davanti a noi si ferma un uomo sui 50 anni, bello, di classe, vestito in giacca e cravatta.
Mi guarda e poi rivolgendosi a Damian :
“Tienes una hermosa puta esta noche”
(Hai una bella puttana questa sera)

I due si guardano e ridono. Sono amici.
Andiamo via.

Nel parcheggio mi fa salire sulla sua nuova "Porsche 718 Cayman - nera”
Partiamo, mentre guida spesso mi mette una mano tra le gambe.
Arriviamo in un piccolo appartamento di uno stabile di nuova costruzione.
Arredato con gusto, c'è un grande divano davanti un enorme TV sui 100 pollici.
Mi fa sedere.
Beviamo.
Limoniamo.
Ci spogliamo.
Beviamo ancora.
Me lo mette in bocca.
Mi bacia ancora.
Me lo mette di nuovo in bocca.
Andiamo in camera.
Siamo nudi.
Il suo cazzo è già duro.
Mi fa inginocchiare davanti il comodino.
Una striscia di coca.
Me la fa sniffare.
Mi prende con forza e mi butta sul letto.
Baci e carezze.
Cazzo in bocca e ancora baci e carezze.
Sono pazza di lui.
Mi faccio fare di tutto.
Mi fotte la Figa. Lui su di me.
Con violenza.
Grido.
Mi fotte la Figa. Io su di lui.
Con passione.
Godo.
Cazzo in bocca, baci e carezze.
Musica di sottofondo.
Baci e carezze.
Io a gambe larghe.
Cocaina sulle labbra della mia Figa.
La sniffa.
Mi fotte ancora.
Con forza. Nella Figa, lui su di me.
Mi mette di nuovo in ginocchio davanti il comodino.
Mi fa sniffare ancora.
Mentre la tiro, mi infila tre dita nella figa.
Dentro e fuori.
La Pussy è un lago.
Li davanti al comodino, a pecora.
Sniffo Coca e lui dietro di me .. me lo infila nel culo.
Prima con dolcezza e poi con violenza.
Godo.
Le ore passano, la notte è testimone di questa Porno Storia.
Mi fotte. Sul letto. Nel culo.
In piedi. Nel Culo.
Passione Hard.
Le ore passano…
Mi sfonda culo e figa.
Sono fatta, sono in preda ad una serie di orgasmi.
Sono a terra … 4 zampe.
Lui dietro di me mi cavalca il culo.
Con violenza.
Urlo e godo.
Orgasmo.
Di nuovo Orgasmo.
Lui davanti a me, io a pecora, mi prende per i capelli e tira la testa su.
Ho il respiro affannoso.
Mi mette l’uccello in bocca.
Una marea di sborra mi inonda la bocca.
Ingoio, quella che posso, quella che riesco.
Apro la bocca, respiro con fatica.
La sborra esce dalla bocca.

Lui in piedi davanti a me.
Un raggio di sole mi dice che tutto è finito.

Sono devastata.
Ma soddisfatta.

Vado con Damian sotto la doccia.
Con Amore.
Con Dolcezza.
Chiudo gli occhi, il mio corpo tra le sue braccia.

L’Estremo che si fonde con l’Amore.